Celebrities e fiori d’arancio: i fatidici SI del 2018
marzo 01 , 2018 fidanzamento matrimonio

Celebrities e fiori d’arancio: i fatidici SI del 2018

Harry d’Inghilterra e Meghan Markle, Chiara Ferragni e Fedez, ma anche Rose Leslie e Kit Harington, Gwyneth Paltrow e Brad Falchuk, Irina Shayk e Bradley Cooper. Tante le celebrity che diranno il fatidico “Sì” quest’anno.

Pare proprio che il 2018 sarà l’anno dei fiori d’arancio per molte celebs. Tra i matrimoni più attesi campeggia su tutti quello di Harry d’Inghilterra e Meghan Markle, che sarà l’ultimo royal wedding per un po’, visto che i piccoli George e Charlotte sono ancora lontani anni luce dall’altare. Siamo stati subissati da news, gossip e voci indiscrete e siamo pronti a scommettere che da qui al 19 maggio, giorno delle regali nozze a Windsor, ne sentiremo ancora delle belle a proposito di questa royal couple.

Tuttavia sembra proprio che i prossimi duchi di Sussex – titolo che dovrebbero ricevere dalla regina Elisabetta – non saranno gli unici VIP a convolare a nozze nel corso del 2018. Vediamo chi altri farà il grande passo.

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© amica.it

Tra le unioni probabili, quella di Gwyneth Paltrow e Brad Falchuk, fidanzatisi lo scorso novembre, o così come quella tra Matthew Bellamy dei Muse e la modella Elle Evans, che ha annunciato la voglia di nozze al mondo social di Pinterest con una foto dell’anello ricevuto in dono durante una vacanza alle Fiji.

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@Pinterest

Anno di fiori d’arancio anche sul set de Il Trono di Spade. Rose Leslie e Kit Harington daranno un lieto fine nella vita reale alla sfortunata coppia Ygritte – Jon Snow, mentre Sophie Turner alias Sansa Stark, dirà Sì a Joe Jonas, front man della band DNCE e Jonas Brother per tutta la vita.

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Kit Harington e Rose Leslie si sono conosciuti sul set de Il Trono di Spade © Hollywood Life

 

Sophie Turner e Joe Jonas © lifeandstylemag.com

Profumo di nozze in grande stile per Barron Hilton, il piccolo di casa fratello minore di Paris e Nicky, che pare abbia messo la testa a posto con Tessa Von Walderdorff, aspirante stilista. La notizia del matrimonio è arrivata con un romantico scatto a Central Park con tanto di anello in bella vista, sia mai! Siamo pronti ad una cerimonia che non passerà di certo inossevata: stile Hilton, chiaro.

Non tengono a far parlare di loro, invece, Bradley Cooper e Irina Shayk, un anello, una figlia e una vita all’insegna della privacy. Di sicuro non li vedremo all’altare in pompa magna. Discorso totalmente diverso per Chiara Ferragni e Fedez, coppia social per antonomasia, che non potranno fare a meno di rendere partecipi di tutti i dettagli i loro follower. La cerimonia, ad agosto, sarà ovviamente social friendly. I rumors riportano che la location prescelta è Noto, in Sicilia. Ora non resta che attendere.

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Chiara Ferragni e Fedez
© pourfemme.it

Fonte vanityfair.it

Dimmi che fisicità hai e ti dirò l’abito perfetto per te!
febbraio 21 , 2018 moda-matrimonio

Dimmi che fisicità hai e ti dirò l’abito perfetto per te!

La scelta dell’abito è un momento topico per ogni futura sposa. Lo provi, ti guardi allo specchio e lo senti subito se quello giusto o no. Lo riconosceresti tra mille: è amore a prima vista. A volte però è necessario venire a patti con la nostra fisicità, non per nasconderla ma piuttosto per esaltarne i punti forti.

Qualunque fisico abbiate, che sia a clessidra, a pera, a mela, a rettangolo o a triangolo invertito, esiste un abito là fuori fatto su misura per voi, per valorizzare la vostra figura e, ovviamente, venire incontro al vostro gusto e stile personale.

Fisicità a clessidra: abito a sirena, a principessa, a ruota… tutti insomma!

È il fisico più invidiato, non c’è che dire! Spalle larghe quanto i fianchi e vita stretta, una donna dalla fisicità a clessidra ha senza dubbio il fisico più proporzionato. E non importa che sia alta o bassa, curvy o magra, le proporzioni conferiscono a prescindere un’elegante figura ad S.
Queste proporzioni perfette consentono di poter indossare praticamente qualsiasi abito: da un abito aderente con una gonna ampia, cosiddetto princess style, a uno a ruota che evidenzia il suo punto vita sottile. Sono forse gli abiti a sirena, che fasciano la figura, aprendosi all’altezza delle ginocchia, ad essere il non plus ultra per il fisico a clessidra: questi modelli mettono in risalto le sue proporzioni perfette, ovvero il punto forte della donna clessidra.

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FONTE: Pinterest

Fisicità a pera: abito ampio

Spalle strette, seno piccolo o regolare dalla prima alla terza misura, fianchi larghi: sono le caratteristiche della donna con il fisico a pera, cioè che si allarga via via verso la parte inferiore del corpo, come a formare un triangolo. Con questo tipo di fisicità c’è bisogno di riequilibrare la figura, portando l’attenzione sulla parte superiore e minimizzando quella inferiore.

Vi vedo voi, fisici a pera lamentarvi dei vostri fianchi larghi. Primo, accettate che la vostra mamma vi ha fatto il bacino largo e dovreste limarvi le ossa per cambiarvi. Secondo, non disperate! Apparirete bellissime nel vostro fantastico abito dalla linea ampia, arricchito da un dettaglio ‘importante’ sulla parte superiore. Potrebbe essere ad esempio un fiocco, dei ricami in pizzo o delle applicazioni che allarghino otticamente le spalle. Mi raccomando, lo scollo possibilmente ampio a V: quello all’americana evidenzierebbe le spalle strette e noi non lo vogliamo!

A questo punto ci si può concentrare sulla vita, che può essere senz’altro sottolineata, evitando però di tagliarla troppo alta. Meglio scegliere abiti a vita bassa, come quelli a bustier che poi si allargano via via scendendo.
Dalla vita in giù l’abito deve essere ampio o svasato. Quindi dichiariamo bandita la gonna aderente: mi spiace ragazze ma metterebbe in risalto il difetto dei fianchi larghi.

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FONTE: Pinterest

Fisicità a mela: abito stile impero

La fisicità a mela è quella dalla linea tondeggiante, a volte in sovrappeso, con braccia paffute e busto pieno. Bisogna, in questo caso, valorizzare il decolletè, optando per un abito da sposa che esalti i punti forti. Obiettivo numero uno sarà quello di stringere il punto vita, e slanciare la figura poiché per conformazione la donna con fisicità a mela sembra sempre poco slanciata.

È quindi preferibile optare per un abito a stile impero che evidenzi il seno e nello stesso tempo allunghi la figura dal busto in giù. Per valorizzare il seno, concorrono ricami e pizzi applicati nelle parti più rotonde del busto, compreso sotto le braccia. La scollatura è ampia per dare ariosità al busto e slancio al collo. La gonna potrà essere leggermente svasata ad A, che scenda morbidamente lungo le gambe, oppure ampia a ruota. Si può giocare, inoltre, con i doppi strati e con un micro drappeggio che coprano la pancia. Inoltre, questo tipo di abito è perfetto per le spose in dolce attesa.

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FONTE: Pinterest

Fisicità a rettangolo: abito a colonna o a tunica anni ’20

In questa tipologia di fisicità la vita ha la stessa larghezza delle spalle e dei fianchi. Una donna con fisicità a rettangolo può essere mascolina o magra ma comunque senza particolari curve.

Gli abiti che meglio la valorizzano sono quelli lineari, a colonna, a tunica o con linea svasata ad A. Meglio evitare abiti troppo aderenti che rischierebbero di evidenziare fin troppo l’assenza di forme, rendendo paradossalmente la magrezza un difetto. Sì quindi ad abiti morbidi o a tubino strutturati che ridisegnano la silhouette.
Via libera ad accessori che arricchiscano il tessuto quali ricami che seguano le line del corpo, focalizzandosi nei punti cruciali. Sì anche alle sovrapposizioni e ai volumi per valorizzare la linea.

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FONTE: Pinterest

Fisicità a triangolo invertito: monospalla o con scollatura all’americana

Contrariamente alla fisicità a pera, nelle donne che possiedono una fisicità a triangolo invertito, la parte superiore è più ampia di quella inferiore: spalle ampie, braccia tornite e fianchi stretti: non è raro che questo tipo di donna abbia il fisico da atleta o naturalmente muscoloso.

L’abito da sposa per questo tipo di fisico deve avere una linea pulita e un occhio di riguardo per lo scollo che, chiaramente, non dovrà essere troppo ampio, per non allargare ulteriormente la parte superiore del corpo, aumentando la sproporzione. Gli scolli più indicati sono all’americana o a ‘canotta’, proprio per enfatizzare l’aspetto atletico di questa figura. Indicato anche il monospalla, che va a restringere con un effetto ottico le spalle. Mi raccomando, puntate a sottolineare la vita, alzandola fino a creare uno stile impero; oppure stringerla e lasciare che la gonna accarezzi le gambe per aprirsi sul fondo (modello sirena).

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FONTE: Pinterest
13 STEP per arrivare al grande giorno senza stress!
febbraio 15 , 2018 matrimonio

13 STEP per arrivare al grande giorno senza stress!

Quando arriva la proposta, il momento è magico! Siamo avvolte da una nuvola di emozioni così intense che, a volte, sembra quasi di perdere il contatto con la realtà. Diciamocelo, non esiste altro in quel momento!
Potrebbe accadere però che, tra mille cose da fare e da pensare, la magia svanisca e ci si senta un po’ demoralizzate e troppo impegnate. Insomma, finisce che si smarriscono l’emozione e la gioia del programmare la giornata che dovrà essere il tripudio dell’amore.

Non disperate! Per evitare tutto ciò, ho deciso di correre in vostro soccorso, con una mini guida sugli step più importanti per un matrimonio a prova d’imprevisto!

Ecco come riempire l’agenda per un anno intero senza stress.

STEP 1 – 1 anno prima

Scegliere le chiesa se si opta per un matrimonio religioso e, nel caso non fosse la chiesa della vostra parrocchia, chiedere il nulla osta al vostro parroco.
Per il rito civile basterà recarvi in comune dove effettueranno i dovuti controlli dei vostri documenti e fisseranno la “promessa di matrimonio”.

STEP 2 – 11 mesi prima

Scegliere la location più adatta per il grande giorno. Mi raccomando, cercate di avere già un’idea di quanti invitati presenzieranno in modo tale da considerare spazi adeguati!

STEP 3 – 10 mesi prima

Scegliere i testimoni, stilare una lista di fornitori e cominciare a cercarli. In caso di matrimonio religioso, iniziare il corso prematrimoniale.

STEP 4 – 9 mesi prima

Confermare i fornitori.

STEP 5 – 8 mesi prima

Scegliere gli addobbi floreali.

STEP 6 – 7 mesi prima

Cominciare a cercare l’abito (anche se so già che lo avrete scelto allo step n.1!)

STEP 7 – 6 mesi prima

Terminato il corso prematrimoniale, verrà consegnato il modulo con il quale si fisserà la “promessa di matrimonio” in comune. Si avranno 6 mesi di tempo per sposarsi e il comune affiggerà le pubblicazioni per 2 settimane.

STEP 8 – 5 mesi prima

Organizzare il viaggio di nozze. Meglio affidarsi ad un’agenzia di fiducia: arrabattarsi ed improvvisarsi agenti di viaggio, in questo caso, può rivelarsi catastrofico.
Scegliere le bomboniere.

STEP 9 – 4 mesi prima

Confermare il viaggio di nozze nell’agenzia cui ci si è rivolti.

STEP 10 – 3 mesi prima

Spedire gli inviti e preparare la lista nozze.

STEP 11 – 2 mesi prima

Definire il menù. Mi raccomando, abbiate cura di informarvi circa eventuali intolleranze alimentari o diete particolari degli invitati. Non vorrete mica che il vostro amico vegano e la vostra amica celiaca restino a digiuno!

STEP 12 – 1 mese prima

Fare la prova trucco e parrucco.
Definire tutti i particolari del matrimonio.
Festeggiare l’addio al celibato/nubilato.
Organizzare i tavoli. A questo proposito, mi raccomando, non fatelo all’ultimo minuto! Non solo richiede tempo, ma in questa fase reggete in mano i delicati equilibri psico-sociali del vostro matrimonio. Poi succede che vostra cugina si ritrova al tavolo con il suo ex, che è ovviamente uno dei migliori amici di vostro marito, e ci scappa l’omicidio di massa. Evitiamo.

STEP 13 – 2 settimane prima

Confermare gli orari ai fornitori.

Ecco, diciamo che questa è, più o meno, la scaletta che vi porterà al grande giorno. Sfruttatela pure e … che sia un matrimonio da sogno!

Storia di un amore: ricordi che non andranno perduti
febbraio 08 , 2018 fidanzamento matrimonio racconti

Storia di un amore: ricordi che non andranno perduti

Vi è mai capitato di svegliarvi insolitamente tristi o stanchi, senza un motivo preciso? D’altronde a chi non capita? Be’, per quanto mi riguarda, quando accade nulla è meglio di una passeggiata e di un buon caffè.

Perché vi chiedo questo? Semplice. A volte quando meno ce lo aspettiamo, accade sempre qualcosa di insolito. Proprio qualche giorno fa, mentre aspettavo che si liberasse un tavolo per sorseggiare il mio caffè – fuori pioveva, era proprio una pessima giornata – una signora, della bellezza di 97 anni, mi ha fatto cenno di accomodarmi al suo tavolo sentenziando: “Chi beve il caffè in piedi, muore povero”. Non potevo esimermi dall’accettare l’invito. Tra una chiacchiera e l’altra, la signora mi chiese quale fosse il mio lavoro, risposi che organizzo matrimoni e la signora si illuminò e iniziò il suo splendido racconto:

Ho 97 anni, sono nata e cresciuta durante la guerra. Erano anni difficili, non c’erano soldi, non c’era cibo. La mia città fu ridotta ad un cumulo di macerie ma nonostante tutto questo, ho vissuto felice e ricca perché ho potuto conoscere il mio Grande Amore! Eravamo innamorati, noi, due innamorati veri! Al giorno d’oggi non esistono più amori come quello che provavamo noi l’uno per l’altra.

Lui era un militare, io una giovane ragazza perdutamente innamorata di lui. Fu un incontro semplice: camminavo per strada con mio fratello e mia sorella e ci imbattemmo in questi giovani soldati e tra noi nacque subito una splendida amicizia. Passammo diverse serate tutti assieme, ballavamo, cantavamo: bastava un disco ed era subito festa. Non avevamo bisogno di grandi cose per essere felici.

 

La vita non è sempre stata benevola con noi. La guerra mi portò via mio fratello, fu un momento molto difficile per la mia famiglia e in quel periodo pure mio padre dovette lasciarci per cercare lavoro in Germania e riuscire così ad aiutare la famiglia.

L’ 8 settembre del 1943 a causa del tradimento di Mussolini nei confronti di Hitler, dovemmo nascondere i nostri amici militari in casa e li vestimmo da civili con il guardaroba di mio fratello, per dar loro la possibilità di tornare a casa. Naturalmente Lui rimase con noi.

Non ci dichiarammo mai. Ci parlavamo con gli occhi e fu proprio dopo un lungo ed intenso sguardo che ricevetti il mio primo bacio. Lo pregai di chiedere a mia madre che ci desse la sua benedizione e lei rispose che aveva perso un figlio ma che grazie a Lui, ne aveva ritrovato un altro. Molto diversa fu la risposta di mio padre, che maledì il treno che lo portò a casa nostra.

Quando dovette tornare a casa, ci fu una lunga corrispondenza tra noi che durò 7 interminabili anni. Io ero la sua Bebi, Lui il mio Bubi.

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Ogni giorno mi scriveva ed ogni giorno io correvo incontro al postino per essere la prima a leggere quelle lettere che ovviamente nascondevo per non doverle dare ai miei genitori. Sfortunatamente, mio padre scoprì la corrispondenza e mi fece bruciare tutte lettere che ora restano solo nella mia memoria.
Mio padre all’epoca aspirava per me la vita ecclesiastica: per una suora in convento il pane era assicurato e noi avevamo tutti una gran fame. La guerra aveva colpito profondamente.

Il mio primo regalo fu una splendida acqua marina che custodisco ancora gelosamente. Me la diede in mano dentro una scatolina ma di nascosto, perché quelli erano soldi “rubati” al cibo! Gli anelli non si potevano mangiare, non c’erano gioielli per nessuno durante la guerra, o quasi…

Il 18 maggio 1950 finalmente ci sposammo.

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Io facevo l’infermiera e una signora che avevo assistito durante la sua malattia, per sdebitarsi, confezionò il mio abito da sposa mentre mia madre cucì la mia sottoveste con della seta pregiata del Giappone (anche questo dono di un mio caro paziente).

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Non ci fu rinfresco, non ci fu nulla, tornammo a casa a piedi dalla chiesa. Eravamo solo noi ed i nostri cari e questo era tutto quello di cui avevamo bisogno. Non cambierei nulla del mio matrimonio.
Il nostro viaggio di nozze ci fu regalato dalle Ferrovie dello Stato dove il mio Bubi lavorava: 2 biglietti per Milano.

La prima notte di nozze dormimmo assieme tenendoci la mano per tutta la notte. Dietro ogni difficoltà e disgrazia che abbiamo vissuto – la guerra, la morte, la fame, la povertà – c’era il nostro grande amore a sostenerci.

Io sono vecchia, ho 97 anni, e sono ormai parecchio avanti con l’età, non pretendo che qualcuno mi ricordi ma se la mia storia, grazie al tuo racconto, riuscirà a scaldare il cuore a qualcuno o a renderlo meno disilluso nei confronti dell’amore, ecco, per me sarà abbastanza.

Non potevo non condividere con voi questa splendida storia d’amore! Spero che ora possa abitare la memoria di tutti coloro che la leggeranno… Le favole esistono.

Curiosità e tradizioni legate alla sposa
gennaio 31 , 2018 matrimonio moda-matrimonio

Curiosità e tradizioni legate alla sposa

Vi siete mai chiesti perché si lancia il bouquet, perché l’abito da sposa è, per tradizione, bianco o perché si dovrebbe indossare qualcosa di blu?
Sì?! Questo è l’articolo giusto! Leggetelo e preparatevi ad un tuffo nel passato!

 

Perché l’abito bianco?

Non tutti sanno che nel Medioevo per l’aristocrazia l’abito della sposa doveva rappresentare il potere economico della famiglia con la quale lo sposo si sarebbe legato. Proprio per questo motivo venivano scelti tessuti assai ricercati, pregiati e colorati. La prima ad indossare il bianco per le nozze fu Filippa d’Inghilterra nel 1406, poi ripreso anche da Maria Stuart il giorno delle nozze con Francesco II di Francia: stupì tutti con la sua scelta in quanto il bianco era, in tutta la Francia, il colore del lutto.

La vera entrata in scena dell’abito da sposa bianco però, si ebbe con la regina Vittoria nel 1840, che scelse questo colore per far risaltare il pizzo (la moda dell’epoca preferiva utilizzare stoffe con fili d’argento o d’oro).
In pochi sanno che la sua fu una scelta politica. Vittoria era reputata molto giovane ed inesperta, così, per avere il consenso del popolo, si spogliò delle stoffe più pregiate e dei gioielli più preziosi e optò per la semplicità.

Il suo abito, interamente realizzato in Inghilterra, divenne il suo modo di dare appoggio all’industria, che a quel tempo era in piena rivoluzione con la meccanizzazione del lavoro. L’abito da sposa della regina fu un tripudio di pizzo: solo per confezionare la gonna ci vollero 8 mesi e vi lavorarono 200 persone. Come copricapo scelse una coroncina di fiori di pesco e come gioielli una spilla con zaffiro, regalo del principe, orecchini con diamante e una collana.

 

Le 5 COSE che una sposa dovrebbe indossare nel suo grande giorno

1. Una cosa nuova

Solitamente, è l’abito la cosa nuova che la sposa avrà il giorno delle sue nozze ed è simbolo di ottimismo per la nuova vita che andrà ad abbracciare.

2. Una cosa prestata

L’oggetto vecchio, invece, simboleggia l’affetto di chi lo presta e dovrebbe essere dato da una persona che ha accompagnato – e accompagna anche in quel giorno – la sposa dal passato al futuro.

3. Una cosa regalata

Che sia un fermaglio o un braccialetto la sposa dovrebbe indossare una cosa regalata che simboleggi l’affetto delle persone care.

4. Una cosa vecchia

La cosa vecchia può essere un oggetto al quale la sposa è particolarmente legata e che la rappresenti e serve a ricordarle l’importanza del passato nel nuovo cammino che si appresta a intraprendere.

5. Una cosa blu

Ultima ma non per importanza, una cosa blu. Il motivo si perde nei tempi: pare fosse il colore delle spose giacchè simboleggiava la purezza, la lealtà la sincerità.

I Fiori d’arancio

I fiori d’arancio sono il simbolo del matrimonio per eccellenza. La storia lega questo fiore a Zeus: Gea, la dea Terra, gli regalò proprio un albero d’arance nel giorno delle sue nozze a simboleggiare prosperità e abbondanza.

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Perché si lancia il bouquet?

Per essere di buon auspicio, il bouquet dovrebbe passare per tre mani. La tradizione vorrebbe che fosse l’ultimo regalo che lo sposo fa, da fidanzato, alla sua amata e che poi la sposa lo doni o lo lanci alle invitate ancora nubili. Colei che avrà la fortuna di prendere tra le sue mani il bouquet, sarà la prossima a ricevere la proposta di matrimonio. Tutte in pole position ragazze.

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MATRIMONIO 2018. Ecco le nuove tendenze!
gennaio 24 , 2018 matrimonio moda-matrimonio

MATRIMONIO 2018. Ecco le nuove tendenze!

Entrati ormai nel 2018, non possiamo fare a meno di svelare i trend matrimonio per quest’anno: grande enfasi all’uso del colore, da accostare alle classiche nuances tenui e naturali.
Alziamo dunque il sipario e osserviamo da vicino tutte le novità!

Tendenze scarpe

Riflettori puntati sulle scarpe, l’accessorio che più solletica la curiosità delle invitate e che dovrà catturare l’attenzione nel momento in cui la sposa farà la sua prima apparizione. Dall’istante in cui la bella scenderà dall’auto saranno loro le protagoniste e dovranno esserlo durante tutta la festa: quando la sposa alzerà il vestito per salire le scale, quando scostera delicatamente il vestito lungo la navata o, ancora, quando lo farà svolazzare con disinvoltura per ballare.

Saranno colorate, con un tocco di luce dato dall’utilizzo di Swarovski; super approvati oro e argento, i colori più cool, ma via libera anche al rosa e al laminato. Per chi non volesse osare, la tonalità potrà essere appena più intensa rispetto all’abito e lievemente in contrasto.

Sandali e dècolletè a punta con tacco rimarranno sempre tra le calzature più richieste ma per chi volesse una scarpa bassa potrà optare per un modello Mary Jane a punta tacco 5 o una ballerina modello Chanel: fondamentale sarà non tralasciare il tocco di luce.

Tendenze abito

La scelta dell’abito da sposa, resta sempre il momento più emozionante per la futura sposa.
Dal momento in cui viene fatta la proposta di matrimonio, il pensiero che più fa battere il cuore è la ricerca dell’abito giusto che, un po’ come la scarpetta di Cenerentola, dovrà calzare alla perfezione. Esiste un abito là fuori che attende paziente la sua proprietaria e credetemi, non ci si può sbagliare.

La parola chiave quest’anno è ROMATICA. Saranno abiti dalle linee piuttosto semplici, il pizzo continuerà ad essere presente assieme al tulle ma con qualche dettaglio particolare: dopo tanto tempo, sarà l’anno del grande ritorno dei fiocchi.
Il “total white” resterà sempre IL colore, immortale ed elegante, in tutte le sue sfumature. Tuttavia, per chi volesse differenziarsi un po’, verranno del tutto sdoganati il rosa tenue e il cipria.

Tendenze location e mood

Sempre più richiesto il matrimonio all’aperto e quindi avremo ancora lo stile shabby chic, vintage, provenzale, country chic o boho chic.
Il boho chic, che nel suo mood rievoca il mondo hippy e il suo intamontabile Peace&Love, è uno stile giovane ed informale ma senza tralasciare dettagli ricercati, per rendere unico e personalizzato il grande giorno.

Tendenze hair & make-up

I capelli dovranno essere curatissimi, sono il completamento del look del sposa. Saranno semplici, raccolti in trecce voluminose, oppure con chignon, code alte o onde morbide. Si potranno inserire fiori freschi o accessori con brillantini, per dare un tocco di luce. Addio ai capelli lunghi e lisci, senza volume!
Per quanto riguarda il make-up, un sofisticato nude look è garanzia di eleganza. Aggiungendoci un lipstick rosa o pesca con una texture cremosa donerà volume e definizione alle labbra. Si potrà quindi enfatizzare ulteriormente con un gloss anche trasparente sull’arco di cupido, al centro del labbro superiore.

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