Celebrities e fiori d’arancio: i fatidici SI del 2018
marzo 01 , 2018 fidanzamento matrimonio

Celebrities e fiori d’arancio: i fatidici SI del 2018

Harry d’Inghilterra e Meghan Markle, Chiara Ferragni e Fedez, ma anche Rose Leslie e Kit Harington, Gwyneth Paltrow e Brad Falchuk, Irina Shayk e Bradley Cooper. Tante le celebrity che diranno il fatidico “Sì” quest’anno.

Pare proprio che il 2018 sarà l’anno dei fiori d’arancio per molte celebs. Tra i matrimoni più attesi campeggia su tutti quello di Harry d’Inghilterra e Meghan Markle, che sarà l’ultimo royal wedding per un po’, visto che i piccoli George e Charlotte sono ancora lontani anni luce dall’altare. Siamo stati subissati da news, gossip e voci indiscrete e siamo pronti a scommettere che da qui al 19 maggio, giorno delle regali nozze a Windsor, ne sentiremo ancora delle belle a proposito di questa royal couple.

Tuttavia sembra proprio che i prossimi duchi di Sussex – titolo che dovrebbero ricevere dalla regina Elisabetta – non saranno gli unici VIP a convolare a nozze nel corso del 2018. Vediamo chi altri farà il grande passo.

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© amica.it

Tra le unioni probabili, quella di Gwyneth Paltrow e Brad Falchuk, fidanzatisi lo scorso novembre, o così come quella tra Matthew Bellamy dei Muse e la modella Elle Evans, che ha annunciato la voglia di nozze al mondo social di Pinterest con una foto dell’anello ricevuto in dono durante una vacanza alle Fiji.

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@Pinterest

Anno di fiori d’arancio anche sul set de Il Trono di Spade. Rose Leslie e Kit Harington daranno un lieto fine nella vita reale alla sfortunata coppia Ygritte – Jon Snow, mentre Sophie Turner alias Sansa Stark, dirà Sì a Joe Jonas, front man della band DNCE e Jonas Brother per tutta la vita.

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Kit Harington e Rose Leslie si sono conosciuti sul set de Il Trono di Spade © Hollywood Life

 

Sophie Turner e Joe Jonas © lifeandstylemag.com

Profumo di nozze in grande stile per Barron Hilton, il piccolo di casa fratello minore di Paris e Nicky, che pare abbia messo la testa a posto con Tessa Von Walderdorff, aspirante stilista. La notizia del matrimonio è arrivata con un romantico scatto a Central Park con tanto di anello in bella vista, sia mai! Siamo pronti ad una cerimonia che non passerà di certo inossevata: stile Hilton, chiaro.

Non tengono a far parlare di loro, invece, Bradley Cooper e Irina Shayk, un anello, una figlia e una vita all’insegna della privacy. Di sicuro non li vedremo all’altare in pompa magna. Discorso totalmente diverso per Chiara Ferragni e Fedez, coppia social per antonomasia, che non potranno fare a meno di rendere partecipi di tutti i dettagli i loro follower. La cerimonia, ad agosto, sarà ovviamente social friendly. I rumors riportano che la location prescelta è Noto, in Sicilia. Ora non resta che attendere.

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Chiara Ferragni e Fedez
© pourfemme.it

Fonte vanityfair.it

13 STEP per arrivare al grande giorno senza stress!
febbraio 15 , 2018 matrimonio

13 STEP per arrivare al grande giorno senza stress!

Quando arriva la proposta, il momento è magico! Siamo avvolte da una nuvola di emozioni così intense che, a volte, sembra quasi di perdere il contatto con la realtà. Diciamocelo, non esiste altro in quel momento!
Potrebbe accadere però che, tra mille cose da fare e da pensare, la magia svanisca e ci si senta un po’ demoralizzate e troppo impegnate. Insomma, finisce che si smarriscono l’emozione e la gioia del programmare la giornata che dovrà essere il tripudio dell’amore.

Non disperate! Per evitare tutto ciò, ho deciso di correre in vostro soccorso, con una mini guida sugli step più importanti per un matrimonio a prova d’imprevisto!

Ecco come riempire l’agenda per un anno intero senza stress.

STEP 1 – 1 anno prima

Scegliere le chiesa se si opta per un matrimonio religioso e, nel caso non fosse la chiesa della vostra parrocchia, chiedere il nulla osta al vostro parroco.
Per il rito civile basterà recarvi in comune dove effettueranno i dovuti controlli dei vostri documenti e fisseranno la “promessa di matrimonio”.

STEP 2 – 11 mesi prima

Scegliere la location più adatta per il grande giorno. Mi raccomando, cercate di avere già un’idea di quanti invitati presenzieranno in modo tale da considerare spazi adeguati!

STEP 3 – 10 mesi prima

Scegliere i testimoni, stilare una lista di fornitori e cominciare a cercarli. In caso di matrimonio religioso, iniziare il corso prematrimoniale.

STEP 4 – 9 mesi prima

Confermare i fornitori.

STEP 5 – 8 mesi prima

Scegliere gli addobbi floreali.

STEP 6 – 7 mesi prima

Cominciare a cercare l’abito (anche se so già che lo avrete scelto allo step n.1!)

STEP 7 – 6 mesi prima

Terminato il corso prematrimoniale, verrà consegnato il modulo con il quale si fisserà la “promessa di matrimonio” in comune. Si avranno 6 mesi di tempo per sposarsi e il comune affiggerà le pubblicazioni per 2 settimane.

STEP 8 – 5 mesi prima

Organizzare il viaggio di nozze. Meglio affidarsi ad un’agenzia di fiducia: arrabattarsi ed improvvisarsi agenti di viaggio, in questo caso, può rivelarsi catastrofico.
Scegliere le bomboniere.

STEP 9 – 4 mesi prima

Confermare il viaggio di nozze nell’agenzia cui ci si è rivolti.

STEP 10 – 3 mesi prima

Spedire gli inviti e preparare la lista nozze.

STEP 11 – 2 mesi prima

Definire il menù. Mi raccomando, abbiate cura di informarvi circa eventuali intolleranze alimentari o diete particolari degli invitati. Non vorrete mica che il vostro amico vegano e la vostra amica celiaca restino a digiuno!

STEP 12 – 1 mese prima

Fare la prova trucco e parrucco.
Definire tutti i particolari del matrimonio.
Festeggiare l’addio al celibato/nubilato.
Organizzare i tavoli. A questo proposito, mi raccomando, non fatelo all’ultimo minuto! Non solo richiede tempo, ma in questa fase reggete in mano i delicati equilibri psico-sociali del vostro matrimonio. Poi succede che vostra cugina si ritrova al tavolo con il suo ex, che è ovviamente uno dei migliori amici di vostro marito, e ci scappa l’omicidio di massa. Evitiamo.

STEP 13 – 2 settimane prima

Confermare gli orari ai fornitori.

Ecco, diciamo che questa è, più o meno, la scaletta che vi porterà al grande giorno. Sfruttatela pure e … che sia un matrimonio da sogno!

Storia di un amore: ricordi che non andranno perduti
febbraio 08 , 2018 fidanzamento matrimonio racconti

Storia di un amore: ricordi che non andranno perduti

Vi è mai capitato di svegliarvi insolitamente tristi o stanchi, senza un motivo preciso? D’altronde a chi non capita? Be’, per quanto mi riguarda, quando accade nulla è meglio di una passeggiata e di un buon caffè.

Perché vi chiedo questo? Semplice. A volte quando meno ce lo aspettiamo, accade sempre qualcosa di insolito. Proprio qualche giorno fa, mentre aspettavo che si liberasse un tavolo per sorseggiare il mio caffè – fuori pioveva, era proprio una pessima giornata – una signora, della bellezza di 97 anni, mi ha fatto cenno di accomodarmi al suo tavolo sentenziando: “Chi beve il caffè in piedi, muore povero”. Non potevo esimermi dall’accettare l’invito. Tra una chiacchiera e l’altra, la signora mi chiese quale fosse il mio lavoro, risposi che organizzo matrimoni e la signora si illuminò e iniziò il suo splendido racconto:

Ho 97 anni, sono nata e cresciuta durante la guerra. Erano anni difficili, non c’erano soldi, non c’era cibo. La mia città fu ridotta ad un cumulo di macerie ma nonostante tutto questo, ho vissuto felice e ricca perché ho potuto conoscere il mio Grande Amore! Eravamo innamorati, noi, due innamorati veri! Al giorno d’oggi non esistono più amori come quello che provavamo noi l’uno per l’altra.

Lui era un militare, io una giovane ragazza perdutamente innamorata di lui. Fu un incontro semplice: camminavo per strada con mio fratello e mia sorella e ci imbattemmo in questi giovani soldati e tra noi nacque subito una splendida amicizia. Passammo diverse serate tutti assieme, ballavamo, cantavamo: bastava un disco ed era subito festa. Non avevamo bisogno di grandi cose per essere felici.

 

La vita non è sempre stata benevola con noi. La guerra mi portò via mio fratello, fu un momento molto difficile per la mia famiglia e in quel periodo pure mio padre dovette lasciarci per cercare lavoro in Germania e riuscire così ad aiutare la famiglia.

L’ 8 settembre del 1943 a causa del tradimento di Mussolini nei confronti di Hitler, dovemmo nascondere i nostri amici militari in casa e li vestimmo da civili con il guardaroba di mio fratello, per dar loro la possibilità di tornare a casa. Naturalmente Lui rimase con noi.

Non ci dichiarammo mai. Ci parlavamo con gli occhi e fu proprio dopo un lungo ed intenso sguardo che ricevetti il mio primo bacio. Lo pregai di chiedere a mia madre che ci desse la sua benedizione e lei rispose che aveva perso un figlio ma che grazie a Lui, ne aveva ritrovato un altro. Molto diversa fu la risposta di mio padre, che maledì il treno che lo portò a casa nostra.

Quando dovette tornare a casa, ci fu una lunga corrispondenza tra noi che durò 7 interminabili anni. Io ero la sua Bebi, Lui il mio Bubi.

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Ogni giorno mi scriveva ed ogni giorno io correvo incontro al postino per essere la prima a leggere quelle lettere che ovviamente nascondevo per non doverle dare ai miei genitori. Sfortunatamente, mio padre scoprì la corrispondenza e mi fece bruciare tutte lettere che ora restano solo nella mia memoria.
Mio padre all’epoca aspirava per me la vita ecclesiastica: per una suora in convento il pane era assicurato e noi avevamo tutti una gran fame. La guerra aveva colpito profondamente.

Il mio primo regalo fu una splendida acqua marina che custodisco ancora gelosamente. Me la diede in mano dentro una scatolina ma di nascosto, perché quelli erano soldi “rubati” al cibo! Gli anelli non si potevano mangiare, non c’erano gioielli per nessuno durante la guerra, o quasi…

Il 18 maggio 1950 finalmente ci sposammo.

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Io facevo l’infermiera e una signora che avevo assistito durante la sua malattia, per sdebitarsi, confezionò il mio abito da sposa mentre mia madre cucì la mia sottoveste con della seta pregiata del Giappone (anche questo dono di un mio caro paziente).

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Non ci fu rinfresco, non ci fu nulla, tornammo a casa a piedi dalla chiesa. Eravamo solo noi ed i nostri cari e questo era tutto quello di cui avevamo bisogno. Non cambierei nulla del mio matrimonio.
Il nostro viaggio di nozze ci fu regalato dalle Ferrovie dello Stato dove il mio Bubi lavorava: 2 biglietti per Milano.

La prima notte di nozze dormimmo assieme tenendoci la mano per tutta la notte. Dietro ogni difficoltà e disgrazia che abbiamo vissuto – la guerra, la morte, la fame, la povertà – c’era il nostro grande amore a sostenerci.

Io sono vecchia, ho 97 anni, e sono ormai parecchio avanti con l’età, non pretendo che qualcuno mi ricordi ma se la mia storia, grazie al tuo racconto, riuscirà a scaldare il cuore a qualcuno o a renderlo meno disilluso nei confronti dell’amore, ecco, per me sarà abbastanza.

Non potevo non condividere con voi questa splendida storia d’amore! Spero che ora possa abitare la memoria di tutti coloro che la leggeranno… Le favole esistono.

Curiosità e tradizioni legate alla sposa
gennaio 31 , 2018 matrimonio moda-matrimonio

Curiosità e tradizioni legate alla sposa

Vi siete mai chiesti perché si lancia il bouquet, perché l’abito da sposa è, per tradizione, bianco o perché si dovrebbe indossare qualcosa di blu?
Sì?! Questo è l’articolo giusto! Leggetelo e preparatevi ad un tuffo nel passato!

 

Perché l’abito bianco?

Non tutti sanno che nel Medioevo per l’aristocrazia l’abito della sposa doveva rappresentare il potere economico della famiglia con la quale lo sposo si sarebbe legato. Proprio per questo motivo venivano scelti tessuti assai ricercati, pregiati e colorati. La prima ad indossare il bianco per le nozze fu Filippa d’Inghilterra nel 1406, poi ripreso anche da Maria Stuart il giorno delle nozze con Francesco II di Francia: stupì tutti con la sua scelta in quanto il bianco era, in tutta la Francia, il colore del lutto.

La vera entrata in scena dell’abito da sposa bianco però, si ebbe con la regina Vittoria nel 1840, che scelse questo colore per far risaltare il pizzo (la moda dell’epoca preferiva utilizzare stoffe con fili d’argento o d’oro).
In pochi sanno che la sua fu una scelta politica. Vittoria era reputata molto giovane ed inesperta, così, per avere il consenso del popolo, si spogliò delle stoffe più pregiate e dei gioielli più preziosi e optò per la semplicità.

Il suo abito, interamente realizzato in Inghilterra, divenne il suo modo di dare appoggio all’industria, che a quel tempo era in piena rivoluzione con la meccanizzazione del lavoro. L’abito da sposa della regina fu un tripudio di pizzo: solo per confezionare la gonna ci vollero 8 mesi e vi lavorarono 200 persone. Come copricapo scelse una coroncina di fiori di pesco e come gioielli una spilla con zaffiro, regalo del principe, orecchini con diamante e una collana.

 

Le 5 COSE che una sposa dovrebbe indossare nel suo grande giorno

1. Una cosa nuova

Solitamente, è l’abito la cosa nuova che la sposa avrà il giorno delle sue nozze ed è simbolo di ottimismo per la nuova vita che andrà ad abbracciare.

2. Una cosa prestata

L’oggetto vecchio, invece, simboleggia l’affetto di chi lo presta e dovrebbe essere dato da una persona che ha accompagnato – e accompagna anche in quel giorno – la sposa dal passato al futuro.

3. Una cosa regalata

Che sia un fermaglio o un braccialetto la sposa dovrebbe indossare una cosa regalata che simboleggi l’affetto delle persone care.

4. Una cosa vecchia

La cosa vecchia può essere un oggetto al quale la sposa è particolarmente legata e che la rappresenti e serve a ricordarle l’importanza del passato nel nuovo cammino che si appresta a intraprendere.

5. Una cosa blu

Ultima ma non per importanza, una cosa blu. Il motivo si perde nei tempi: pare fosse il colore delle spose giacchè simboleggiava la purezza, la lealtà la sincerità.

I Fiori d’arancio

I fiori d’arancio sono il simbolo del matrimonio per eccellenza. La storia lega questo fiore a Zeus: Gea, la dea Terra, gli regalò proprio un albero d’arance nel giorno delle sue nozze a simboleggiare prosperità e abbondanza.

fiori d'arancio

 

Perché si lancia il bouquet?

Per essere di buon auspicio, il bouquet dovrebbe passare per tre mani. La tradizione vorrebbe che fosse l’ultimo regalo che lo sposo fa, da fidanzato, alla sua amata e che poi la sposa lo doni o lo lanci alle invitate ancora nubili. Colei che avrà la fortuna di prendere tra le sue mani il bouquet, sarà la prossima a ricevere la proposta di matrimonio. Tutte in pole position ragazze.

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MATRIMONIO 2018. Ecco le nuove tendenze!
gennaio 24 , 2018 matrimonio moda-matrimonio

MATRIMONIO 2018. Ecco le nuove tendenze!

Entrati ormai nel 2018, non possiamo fare a meno di svelare i trend matrimonio per quest’anno: grande enfasi all’uso del colore, da accostare alle classiche nuances tenui e naturali.
Alziamo dunque il sipario e osserviamo da vicino tutte le novità!

Tendenze scarpe

Riflettori puntati sulle scarpe, l’accessorio che più solletica la curiosità delle invitate e che dovrà catturare l’attenzione nel momento in cui la sposa farà la sua prima apparizione. Dall’istante in cui la bella scenderà dall’auto saranno loro le protagoniste e dovranno esserlo durante tutta la festa: quando la sposa alzerà il vestito per salire le scale, quando scostera delicatamente il vestito lungo la navata o, ancora, quando lo farà svolazzare con disinvoltura per ballare.

Saranno colorate, con un tocco di luce dato dall’utilizzo di Swarovski; super approvati oro e argento, i colori più cool, ma via libera anche al rosa e al laminato. Per chi non volesse osare, la tonalità potrà essere appena più intensa rispetto all’abito e lievemente in contrasto.

Sandali e dècolletè a punta con tacco rimarranno sempre tra le calzature più richieste ma per chi volesse una scarpa bassa potrà optare per un modello Mary Jane a punta tacco 5 o una ballerina modello Chanel: fondamentale sarà non tralasciare il tocco di luce.

Tendenze abito

La scelta dell’abito da sposa, resta sempre il momento più emozionante per la futura sposa.
Dal momento in cui viene fatta la proposta di matrimonio, il pensiero che più fa battere il cuore è la ricerca dell’abito giusto che, un po’ come la scarpetta di Cenerentola, dovrà calzare alla perfezione. Esiste un abito là fuori che attende paziente la sua proprietaria e credetemi, non ci si può sbagliare.

La parola chiave quest’anno è ROMATICA. Saranno abiti dalle linee piuttosto semplici, il pizzo continuerà ad essere presente assieme al tulle ma con qualche dettaglio particolare: dopo tanto tempo, sarà l’anno del grande ritorno dei fiocchi.
Il “total white” resterà sempre IL colore, immortale ed elegante, in tutte le sue sfumature. Tuttavia, per chi volesse differenziarsi un po’, verranno del tutto sdoganati il rosa tenue e il cipria.

Tendenze location e mood

Sempre più richiesto il matrimonio all’aperto e quindi avremo ancora lo stile shabby chic, vintage, provenzale, country chic o boho chic.
Il boho chic, che nel suo mood rievoca il mondo hippy e il suo intamontabile Peace&Love, è uno stile giovane ed informale ma senza tralasciare dettagli ricercati, per rendere unico e personalizzato il grande giorno.

Tendenze hair & make-up

I capelli dovranno essere curatissimi, sono il completamento del look del sposa. Saranno semplici, raccolti in trecce voluminose, oppure con chignon, code alte o onde morbide. Si potranno inserire fiori freschi o accessori con brillantini, per dare un tocco di luce. Addio ai capelli lunghi e lisci, senza volume!
Per quanto riguarda il make-up, un sofisticato nude look è garanzia di eleganza. Aggiungendoci un lipstick rosa o pesca con una texture cremosa donerà volume e definizione alle labbra. Si potrà quindi enfatizzare ulteriormente con un gloss anche trasparente sull’arco di cupido, al centro del labbro superiore.

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Professione wedding planner
gennaio 17 , 2018 matrimonio

Professione wedding planner

Spesso quando parlo con le persone che mi chiedono che lavoro faccio, la loro prima esclamazione è, “Wow! Che lavoro meraviglioso!”. Io rispondo con un sorriso… Sì, il mio è VERAMENTE un lavoro meraviglioso! Diciamoci la verità: ogni donna nasce e cresce con il sogno di indossare l’abito bianco e di camminare verso l’uomo dei propri sogni.

Un destino già scritto…

Ricordo benissimo la prima volta che vidi, passeggiando con mia madre, l’arrivo di una sposa davanti ad una chiesa. Ero piccola – avrò avuto quattro anni – e il mio cuore si riempì di gioia: non potei fare a meno di restare incantata dalla meravigliosa principessa che scendeva dall’auto con il suo splendido vestito bianco. L’amore dei famigliari e di tutti coloro che la stavano attendendo si riusciva a sentire nell’aria. Penso che, proprio in quell’occasione, la mia strada fosse già, inconsciamente, segnata.

sposi fuori dalla chiesa

L’incontro con gli sposi

Quando incontro una coppia di sposi per la prima volta, amo cogliere le emozioni dietro i loro gesti, i loro sguardi e mi sento molto fortunata nel poterli aiutare, passo dopo passo, nella realizzazione del loro sogno.
Contrariamente a quanto si pensi, non sono solo le spose ad essere emozionate. Lo sguardo dei futuri sposi quando chiedo, “Come le hai chiesto di sposarla?” dice tutto: sorridono, guardano negli occhi la loro compagna che dolcemente ricambia. Appaiono romanticamente nervosi e teneramente imbarazzati: l’unica frase che mi viene sempre in mente è “e vissero tutti felici e contenti”.

mani incrociate sposi

E quindi… qual è il compito di una wedding planner?

Il mio compito è quello di riuscire a farli sentire sempre al sicuro, soprattutto la sposa che di norma è sempre quella più nervosa. Si inizierà con l’immaginare il matrimonio trovando “le fil rouge”, il tema che verrà utilizzato per il grande giorno; potrà essere un colore, una canzone… la cosa importante è che descriva e rappresenti appieno gli sposi. La seconda fase consisterà nella giusta scelta della location e dei fornitori, stando attenti a rimanere nel budget prefissato. La parola d’ordine è “NO STRESS”! Affidandosi a me gli sposi arriveranno al grande giorno sereni e tranquilli, penserò io a risolvere qualsiasi inconveniente e ad orchestrare il tutto ad arte.

Come riuscire a fare tutto questo?

Credo che la mia forza risieda soprattutto nel mio carattere: sono solare, positiva e calma (raramente perdo la pazienza). Inoltre, posso contare sul mio team che mi segue sempre in modo appassionato e su una solida rete di fornitori, con i quali collaboro da anni.

Amo il mio lavoro e amo soprattutto come mi fa sentire: sono “l’angelo custode” degli sposi, una definizione che adoro perchè mi è stata data proprio dall’amica di una sposa durante il ricevimento.