13 STEP per arrivare al grande giorno senza stress!
febbraio 15 , 2018 matrimonio

13 STEP per arrivare al grande giorno senza stress!

Quando arriva la proposta, il momento è magico! Siamo avvolte da una nuvola di emozioni così intense che, a volte, sembra quasi di perdere il contatto con la realtà. Diciamocelo, non esiste altro in quel momento!
Potrebbe accadere però che, tra mille cose da fare e da pensare, la magia svanisca e ci si senta un po’ demoralizzate e troppo impegnate. Insomma, finisce che si smarriscono l’emozione e la gioia del programmare la giornata che dovrà essere il tripudio dell’amore.

Non disperate! Per evitare tutto ciò, ho deciso di correre in vostro soccorso, con una mini guida sugli step più importanti per un matrimonio a prova d’imprevisto!

Ecco come riempire l’agenda per un anno intero senza stress.

STEP 1 – 1 anno prima

Scegliere le chiesa se si opta per un matrimonio religioso e, nel caso non fosse la chiesa della vostra parrocchia, chiedere il nulla osta al vostro parroco.
Per il rito civile basterà recarvi in comune dove effettueranno i dovuti controlli dei vostri documenti e fisseranno la “promessa di matrimonio”.

STEP 2 – 11 mesi prima

Scegliere la location più adatta per il grande giorno. Mi raccomando, cercate di avere già un’idea di quanti invitati presenzieranno in modo tale da considerare spazi adeguati!

STEP 3 – 10 mesi prima

Scegliere i testimoni, stilare una lista di fornitori e cominciare a cercarli. In caso di matrimonio religioso, iniziare il corso prematrimoniale.

STEP 4 – 9 mesi prima

Confermare i fornitori.

STEP 5 – 8 mesi prima

Scegliere gli addobbi floreali.

STEP 6 – 7 mesi prima

Cominciare a cercare l’abito (anche se so già che lo avrete scelto allo step n.1!)

STEP 7 – 6 mesi prima

Terminato il corso prematrimoniale, verrà consegnato il modulo con il quale si fisserà la “promessa di matrimonio” in comune. Si avranno 6 mesi di tempo per sposarsi e il comune affiggerà le pubblicazioni per 2 settimane.

STEP 8 – 5 mesi prima

Organizzare il viaggio di nozze. Meglio affidarsi ad un’agenzia di fiducia: arrabattarsi ed improvvisarsi agenti di viaggio, in questo caso, può rivelarsi catastrofico.
Scegliere le bomboniere.

STEP 9 – 4 mesi prima

Confermare il viaggio di nozze nell’agenzia cui ci si è rivolti.

STEP 10 – 3 mesi prima

Spedire gli inviti e preparare la lista nozze.

STEP 11 – 2 mesi prima

Definire il menù. Mi raccomando, abbiate cura di informarvi circa eventuali intolleranze alimentari o diete particolari degli invitati. Non vorrete mica che il vostro amico vegano e la vostra amica celiaca restino a digiuno!

STEP 12 – 1 mese prima

Fare la prova trucco e parrucco.
Definire tutti i particolari del matrimonio.
Festeggiare l’addio al celibato/nubilato.
Organizzare i tavoli. A questo proposito, mi raccomando, non fatelo all’ultimo minuto! Non solo richiede tempo, ma in questa fase reggete in mano i delicati equilibri psico-sociali del vostro matrimonio. Poi succede che vostra cugina si ritrova al tavolo con il suo ex, che è ovviamente uno dei migliori amici di vostro marito, e ci scappa l’omicidio di massa. Evitiamo.

STEP 13 – 2 settimane prima

Confermare gli orari ai fornitori.

Ecco, diciamo che questa è, più o meno, la scaletta che vi porterà al grande giorno. Sfruttatela pure e … che sia un matrimonio da sogno!

Curiosità e tradizioni legate alla sposa
gennaio 31 , 2018 matrimonio moda-matrimonio

Curiosità e tradizioni legate alla sposa

Vi siete mai chiesti perché si lancia il bouquet, perché l’abito da sposa è, per tradizione, bianco o perché si dovrebbe indossare qualcosa di blu?
Sì?! Questo è l’articolo giusto! Leggetelo e preparatevi ad un tuffo nel passato!

 

Perché l’abito bianco?

Non tutti sanno che nel Medioevo per l’aristocrazia l’abito della sposa doveva rappresentare il potere economico della famiglia con la quale lo sposo si sarebbe legato. Proprio per questo motivo venivano scelti tessuti assai ricercati, pregiati e colorati. La prima ad indossare il bianco per le nozze fu Filippa d’Inghilterra nel 1406, poi ripreso anche da Maria Stuart il giorno delle nozze con Francesco II di Francia: stupì tutti con la sua scelta in quanto il bianco era, in tutta la Francia, il colore del lutto.

La vera entrata in scena dell’abito da sposa bianco però, si ebbe con la regina Vittoria nel 1840, che scelse questo colore per far risaltare il pizzo (la moda dell’epoca preferiva utilizzare stoffe con fili d’argento o d’oro).
In pochi sanno che la sua fu una scelta politica. Vittoria era reputata molto giovane ed inesperta, così, per avere il consenso del popolo, si spogliò delle stoffe più pregiate e dei gioielli più preziosi e optò per la semplicità.

Il suo abito, interamente realizzato in Inghilterra, divenne il suo modo di dare appoggio all’industria, che a quel tempo era in piena rivoluzione con la meccanizzazione del lavoro. L’abito da sposa della regina fu un tripudio di pizzo: solo per confezionare la gonna ci vollero 8 mesi e vi lavorarono 200 persone. Come copricapo scelse una coroncina di fiori di pesco e come gioielli una spilla con zaffiro, regalo del principe, orecchini con diamante e una collana.

 

Le 5 COSE che una sposa dovrebbe indossare nel suo grande giorno

1. Una cosa nuova

Solitamente, è l’abito la cosa nuova che la sposa avrà il giorno delle sue nozze ed è simbolo di ottimismo per la nuova vita che andrà ad abbracciare.

2. Una cosa prestata

L’oggetto vecchio, invece, simboleggia l’affetto di chi lo presta e dovrebbe essere dato da una persona che ha accompagnato – e accompagna anche in quel giorno – la sposa dal passato al futuro.

3. Una cosa regalata

Che sia un fermaglio o un braccialetto la sposa dovrebbe indossare una cosa regalata che simboleggi l’affetto delle persone care.

4. Una cosa vecchia

La cosa vecchia può essere un oggetto al quale la sposa è particolarmente legata e che la rappresenti e serve a ricordarle l’importanza del passato nel nuovo cammino che si appresta a intraprendere.

5. Una cosa blu

Ultima ma non per importanza, una cosa blu. Il motivo si perde nei tempi: pare fosse il colore delle spose giacchè simboleggiava la purezza, la lealtà la sincerità.

I Fiori d’arancio

I fiori d’arancio sono il simbolo del matrimonio per eccellenza. La storia lega questo fiore a Zeus: Gea, la dea Terra, gli regalò proprio un albero d’arance nel giorno delle sue nozze a simboleggiare prosperità e abbondanza.

fiori d'arancio

 

Perché si lancia il bouquet?

Per essere di buon auspicio, il bouquet dovrebbe passare per tre mani. La tradizione vorrebbe che fosse l’ultimo regalo che lo sposo fa, da fidanzato, alla sua amata e che poi la sposa lo doni o lo lanci alle invitate ancora nubili. Colei che avrà la fortuna di prendere tra le sue mani il bouquet, sarà la prossima a ricevere la proposta di matrimonio. Tutte in pole position ragazze.

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Professione wedding planner
gennaio 17 , 2018 matrimonio

Professione wedding planner

Spesso quando parlo con le persone che mi chiedono che lavoro faccio, la loro prima esclamazione è, “Wow! Che lavoro meraviglioso!”. Io rispondo con un sorriso… Sì, il mio è VERAMENTE un lavoro meraviglioso! Diciamoci la verità: ogni donna nasce e cresce con il sogno di indossare l’abito bianco e di camminare verso l’uomo dei propri sogni.

Un destino già scritto…

Ricordo benissimo la prima volta che vidi, passeggiando con mia madre, l’arrivo di una sposa davanti ad una chiesa. Ero piccola – avrò avuto quattro anni – e il mio cuore si riempì di gioia: non potei fare a meno di restare incantata dalla meravigliosa principessa che scendeva dall’auto con il suo splendido vestito bianco. L’amore dei famigliari e di tutti coloro che la stavano attendendo si riusciva a sentire nell’aria. Penso che, proprio in quell’occasione, la mia strada fosse già, inconsciamente, segnata.

sposi fuori dalla chiesa

L’incontro con gli sposi

Quando incontro una coppia di sposi per la prima volta, amo cogliere le emozioni dietro i loro gesti, i loro sguardi e mi sento molto fortunata nel poterli aiutare, passo dopo passo, nella realizzazione del loro sogno.
Contrariamente a quanto si pensi, non sono solo le spose ad essere emozionate. Lo sguardo dei futuri sposi quando chiedo, “Come le hai chiesto di sposarla?” dice tutto: sorridono, guardano negli occhi la loro compagna che dolcemente ricambia. Appaiono romanticamente nervosi e teneramente imbarazzati: l’unica frase che mi viene sempre in mente è “e vissero tutti felici e contenti”.

mani incrociate sposi

E quindi… qual è il compito di una wedding planner?

Il mio compito è quello di riuscire a farli sentire sempre al sicuro, soprattutto la sposa che di norma è sempre quella più nervosa. Si inizierà con l’immaginare il matrimonio trovando “le fil rouge”, il tema che verrà utilizzato per il grande giorno; potrà essere un colore, una canzone… la cosa importante è che descriva e rappresenti appieno gli sposi. La seconda fase consisterà nella giusta scelta della location e dei fornitori, stando attenti a rimanere nel budget prefissato. La parola d’ordine è “NO STRESS”! Affidandosi a me gli sposi arriveranno al grande giorno sereni e tranquilli, penserò io a risolvere qualsiasi inconveniente e ad orchestrare il tutto ad arte.

Come riuscire a fare tutto questo?

Credo che la mia forza risieda soprattutto nel mio carattere: sono solare, positiva e calma (raramente perdo la pazienza). Inoltre, posso contare sul mio team che mi segue sempre in modo appassionato e su una solida rete di fornitori, con i quali collaboro da anni.

Amo il mio lavoro e amo soprattutto come mi fa sentire: sono “l’angelo custode” degli sposi, una definizione che adoro perchè mi è stata data proprio dall’amica di una sposa durante il ricevimento.